Martedì, 04 Giugno 2013 09:44

ROTTERDAM: IL PROGETTO MAASVLAKTE 2

Le opere infrastrutturali sono spesso accompagnate da grandi investimenti che sono diretta conseguenza di una visione di medio e lungo periodo.
Il Porto di Rotterdam ne è un esempio se si considera la realizzazione del progetto Maasvlakte 2.
L'obiettivo era di aumentare la capacità ricettiva aumentando l'area disponibile all'ingresso delle banchine determinando la leadeship di Rotterdam quale primo gateway dell'Europa.
Il 1 settembre 2008 l'allora sindaco Opstelten ha dato il via libera per la costruzione di Maasvlakte 2, un progetto mastodontico che richiederà l'utilizzo di 240 milioni di metri cubi di sabbia, consentendo la costruzione di una diga di 3,5 km con 7 milioni di tonnellate di roccia e 20.000 blocchi di cemento. Il porto dispone ora di ulteriori 700 ettari.
Interessante è la messa a disposizione della timeline  che dal sito del progetto rende disponibile il monitoraggio di tutte le fasi e gli obiettivi intermedi raggiunti.
La scelta dei partner logistici giusti e delle rotte che garantiscono oltre a costi contenuti anche livelli di servizio adeguati alle necessità dei propri clienti è sempre stata una scelta chiave nella strategia commerciale di IFA – International Forwarding Agent.
IFA da anni effettua esportazioni ed importazioni con scalo o transito per il Porto di Rotterdam valutando costantemente fattori critici ed condizioni di trasporto al fine di offrire il maggiore vantaggio competitivo ai propri clienti.

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I Triple E esordiranno questa estate: potranno trasportare 18 mila container contro gli attuali 5 mila. Se fossero caricati su un treno dovrebbero essere lunghi 110 chilometri. Le imbarcazioni sono larghe come un’autostrada a sei corsie,ma mancano le infrastrutture per accoglierli.

Entreranno in funzione questa estate. Il loro nome ufficiale è Triple E, in cui la "E" significa “Economy, Energy efficient, Environmentally improved”, ovvero che fanno risparmiare soldi, energia e riducono i danni all’ambiente.

C’è solo un problema: sono così grosse che ben pochi porti al mondo sono in grado di accoglierle.

I trasporti commerciali via mare stanno riadeguando i porti, con investimenti di centinaia di milioni di euro per prepararli a questi mammouth degli oceani presentati in anteprima dal Guardian di Londra.

Non possono attraversare il canale di Panama. Passeranno appena da quello di Suez. E dunque nei primi tempi faranno rotta solo dalla Cina all’Europa, pochi porti come quello inglese di Southampton sono abbastanza ampi e con acque abbastanza profonde affinché questi giganti possono attraccare.

Altri porti nel nord Europa,come quello di Antwerp in Belgio,stanno programmando consistenti lavori per ingrandirsi ed essere in grado di ospitare queste nuove navi.

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Clienti e servizi

IFA offre servizi in grado di coprire in modo efficace qualsiasi necessità di trasporto via mare o via terra: dal macchinario completo all' hi-tech, dall'alimentare ai chimici.

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