Entro Ottobre 2013 la banchina del Molo VII del porto di Trieste sarà dotata di due grù di maggiore capacità per operare su portacontainer da 13.000 TEUs

 

Il porto di Salalah (Oman Meridionale) è cresciuto in 15 anni di attività del 600% grazie al progressivo e continuo miglioramento delle sue infrastrutture.

E’ oggi tra i maggiori porti di trasbordo del mondo poiché riceve una media di 5/6 navi portacontainer al giorno, pari a circa 3,6 milioni di TEUs in un anno e a 7,2 milioni di tonnellate di merce.

In Russia dopo molti decenni è terminato il monopolio statale nel settore ferroviario: il mercato si è aperto agli operatori privati.

Ad oggi è diviso tra oltre 2000 società che vi operano, in un mercato che costituisce l'85% dei flussi commerciali di tutto il paese.

I rapporti di business tra Italia e Emirati Arabi sono stretti e in costante crescita.

Negli ultimi anni la presenza italiana nell’area si è rafforzata a tal punto che nel 2012 le esportazioni italiane verso gli UAE hanno raggiunto 5,5 miliardi di euro, con un incremento del 16,7 % rispetto al 2011.

La Cina ha intenzione di applicare dazi anti dumping (sistema di prezzi adottato per impedire a terzi di conquistare o dominare un mercato estero eliminando imprese o gruppi di imprese concorrenti) a tutti i vini europei.

A tal proposito Vinitaly (ente nazionale italiano promotore delle attività vinicole italiane in tutto il mondo) ha organizzato in Cina una Task-Force con operatori locali, opinion maker e media per analizzare e approfondire questa manovra anti-dumping cinese al fine di permettere al mercato europeo di poter continuare a svilupparsi ed esportare in Cina.

Ovviamente i produttori italiani sono molto preoccupati per l’avvio di un indagine da parte della Cina nei confronti dei vini provenienti dall’Europa, considerando che nel 2012 le esportazioni UE di vino in Cina sono state di 763 milioni di euro, di cui 77 dall’Italia, e considerando che dal 2008 le esportazioni in valore in Cina sono passate da 19 milioni di euro a 77 milioni, a conferma di questo trend le statistiche ISTAT dei primi 2 mesi di questo anno:+42%.

Il trasporto dei generi alimentari viene annoverato tra uno dei tanti servizi che IFA – International Forwarding Agent offre ai propri clienti sia in import che in export.

Le caratteristiche di ogni cibo sono specifiche e dipendono da un numero notevole di fattori: provenienza, destinazione, stagione dell’anno, tipologia specifica di merce. Il caso del vino è sicuramente emblematico per la complessità di fattori che ne condizionano le caratteristiche nel caso in cui il trasporto non sia gestito in modo adeguato. 

Tralasciando gli approfondimenti da sommelier, quello che IFA può garantire è l’esperienza maturata attraverso le spedizioni effettuate in questi anni a destinazione Far East.

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La Cma-Cgm ha finalmente lanciato il suo nuovo cavallo di battaglia,
la nave portacontainers Jules Verne.
E' il terzo portacontainers della "serie" di Cma Cgm.
"La serie" è un progetto (realizzato dalla collaborazione della compagnia francese Cma Cgm e il cantiere coreano Samsung Heavy Industries,) che prevede la costruzione di 3 portacontainer dalle dimensioni mastodontiche al fine di aumentare ancora e considerevolmente la capacità della stiva.
Le navi protagoniste di questo progetto sono: Marco Polo, Alexander Von Humboldt e Jules Verne.
Quest'ultima è la più grande delle tre in navigazione con una capacità di 16.000 TEUs, lunga 396 metri e larga 54 metri sarà impiegata per il servizio FA1.
Il servizio FA1 (French Asia Line), partito il 5 Giugno è sviluppato tra Busan, Qingdao, Ningbo, Shanghai, Xiamen, Hong Kong, Chiwan, Yantian, Port Kelang, Suez e Malta, per proseguire la sua rotazione nel porto di Tangeri, Souththampton, Amburgo, Bremerhaven, Rotterdam, Zeebrugge, Le Havre, Malta, Suez, Khor Al Fakkan, Jeber Ali e Port Kelang, e terminando a Ningbo.
IFA - Internationa Farwarding Agent è già pronta ad imbarcare su questi nuovi giganti del mare.

Le opere infrastrutturali sono spesso accompagnate da grandi investimenti che sono diretta conseguenza di una visione di medio e lungo periodo.
Il Porto di Rotterdam ne è un esempio se si considera la realizzazione del progetto Maasvlakte 2.
L'obiettivo era di aumentare la capacità ricettiva aumentando l'area disponibile all'ingresso delle banchine determinando la leadeship di Rotterdam quale primo gateway dell'Europa.
Il 1 settembre 2008 l'allora sindaco Opstelten ha dato il via libera per la costruzione di Maasvlakte 2, un progetto mastodontico che richiederà l'utilizzo di 240 milioni di metri cubi di sabbia, consentendo la costruzione di una diga di 3,5 km con 7 milioni di tonnellate di roccia e 20.000 blocchi di cemento. Il porto dispone ora di ulteriori 700 ettari.
Interessante è la messa a disposizione della timeline  che dal sito del progetto rende disponibile il monitoraggio di tutte le fasi e gli obiettivi intermedi raggiunti.
La scelta dei partner logistici giusti e delle rotte che garantiscono oltre a costi contenuti anche livelli di servizio adeguati alle necessità dei propri clienti è sempre stata una scelta chiave nella strategia commerciale di IFA – International Forwarding Agent.
IFA da anni effettua esportazioni ed importazioni con scalo o transito per il Porto di Rotterdam valutando costantemente fattori critici ed condizioni di trasporto al fine di offrire il maggiore vantaggio competitivo ai propri clienti.

La compagnia mediorientale United Arab Shipping Company (UASC) immetterà navi in due servizi della società cinese China Shipping Container Lines (CSCL).

Una delle compagnie con cui IFA – International Forwarding Agent collabora, è la società armatoriale UASC,la quale avvierà tre servizi di linea transpacifici con la cinese CSCL.

Ovviamente, questo servizio sarà un ulteriore valore aggiunto alla vasta gamma di servizi che IFA offrirà ai suoi clienti. Si pensi solo che, questo progetto prevede l’immissione da Maggio 2013 di due portacontainer da 4.250 TEUs nell'attuale servizio Asia - Pacific North West (ANW1).

Appare evidente che il numero di tratte disponibili sarà assolutamente rilevante per quanti hanno la necessità di far transitare le proprie merci lungo questa rotta. Senza contare poi che CSCL e UASC realizzeranno un ulteriore nuovo servizio (AWS1) tra la Cina meridionale e il Pacifico sud-occidentale nel quale impiegheranno ciascuna tre portacontainer da 4.250 TEUs.

Infine, UASC collaborerà all'attuale servizio AAC1 (Central/North China/Korea - Pacific South West) della CSCL, che UASC commercializzerà con il nome AWS2. Tutto ciò ovviamente gioverà molto a tutti quei clienti che movimentano merce in destinazioni come China e destinazioni nel Sud Pacifico.

Le rotazioni dei tre servizi saranno così strutturate:

  • AWN1: Nansha, Hong Kong, Yantian, Ningbo, Shanghai, Pusan, Seattle, Vancouver, Nansha.
  • AWS1: Nansha, Yantian, Xiamen, Los Angeles, Nansha.
  • AWS2: Qingdao, Lianyungang, Shanghai, Ningbo, Pusan, Los Angeles, Oakland, Qingdao.

UASC ha precisato che la propria rete di servizi tra l'Asia e la costa orientale degli USA via Panama e Suez rimarrà inalterata e che, grazie all'accordo con il vettore cinese, sulle rotte tra l'Asia e le due coste statunitensi offrirà complessivamente sette partenze settimanali.

IFA come sempre cerca la migliore soluzione per adempiere alle esigenze del cliente, garantendo efficienza, sicurezza, puntualità ai suoi clienti, che possono contare su svariati e differenti servizi pensati specificatamente per le loro esigenze.

 

 

I Triple E esordiranno questa estate: potranno trasportare 18 mila container contro gli attuali 5 mila. Se fossero caricati su un treno dovrebbero essere lunghi 110 chilometri. Le imbarcazioni sono larghe come un’autostrada a sei corsie,ma mancano le infrastrutture per accoglierli.

Entreranno in funzione questa estate. Il loro nome ufficiale è Triple E, in cui la "E" significa “Economy, Energy efficient, Environmentally improved”, ovvero che fanno risparmiare soldi, energia e riducono i danni all’ambiente.

C’è solo un problema: sono così grosse che ben pochi porti al mondo sono in grado di accoglierle.

I trasporti commerciali via mare stanno riadeguando i porti, con investimenti di centinaia di milioni di euro per prepararli a questi mammouth degli oceani presentati in anteprima dal Guardian di Londra.

Non possono attraversare il canale di Panama. Passeranno appena da quello di Suez. E dunque nei primi tempi faranno rotta solo dalla Cina all’Europa, pochi porti come quello inglese di Southampton sono abbastanza ampi e con acque abbastanza profonde affinché questi giganti possono attraccare.

Altri porti nel nord Europa,come quello di Antwerp in Belgio,stanno programmando consistenti lavori per ingrandirsi ed essere in grado di ospitare queste nuove navi.

Visti i nuovi aumenti dei prezzi per il passaggio delle navi nel Canale di Suez, che dovrebbero entrare in vigore dal primo maggio 2013, circumnavigare l'Africa passando dal Capo di Buona Speranza potrebbe diventare sempre più conveniente.

Ne dà notizia l'ICS (International Chamber of Shipping), sottolineando che al momento, viste le grandi difficoltà contingenti, alcuni armatori non sarebbero in grado di sostenere gli aumenti prospettati.
In particolare le tariffe subirebbero incrementi rispettivamente del 3% per le navi normali e del 5% per le petroliere e le navi gasiera.

Queste valutazioni vanno inserite in un contesto nel quale già di recente si sono avuti incrementi delle tariffe del 3% per il passaggio da Suez, e nel quale non vanno dimenticati i fattori di rischio legati alla rotta che risulta tuttora esposta agli attacchi dei pirati e sotto gli effetti indiretti dell'instabilità presente nello Yemen.

A testimonianza di questi fatti, ricordiamo inoltre che già dal 2012 si sono avuti rilevanti cali del traffico marittimo nel Mar Rosso e che i dati di transito relativi al mese di Gennaio 2013 parlano di un drastico calo del 15,9% nel numero di imbarcazioni.

Sono chiare quindi le riflessioni che stanno facendo molti armatori che, proprio in virtù di queste criticità, stanno rivolgendo le loro attenzioni a possibili alternative indirizzando le proprie flotte attraverso Capo di Buona Speranza.

IFA a fronte dei previsti aumenti della surcharge per il transito via canale di Suez ha già iniziato a negoziare delle riduzioni dei noli affinché il prospettato aumento delle tariffe di transito a Suez non impatti eccessivamente sui costi di trasporto delle merci dei propri clienti.

 

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Clienti e servizi

IFA offre servizi in grado di coprire in modo efficace qualsiasi necessità di trasporto via mare o via terra: dal macchinario completo all' hi-tech, dall'alimentare ai chimici.

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IFA opera dal 1982 nel settore delle spedizioni internazionali, perseguendo da sempre una strategia aziendale che pone al centro del servizio lo sviluppo commerciale del cliente.

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