Il settore del trasporto marittimo potrebbe registrare un nuovo accordo di “vessel sharing agreement” che vedrebbe protagonista Cma Cgm, la quale in seguito al “no” delle Autorità cinesi in merito all’entrata di quest’ultima nell’Alleanza “P3”, potrebbe creare una nuova alleanza con la compagnia UASC (United Arab Shipping Company) e la cinese CSCL (China Shipping Container Line).

 

La compagnia di linea Evergreen di Taipei entrerà a far parte dell'alleanza armatoriale CKYH costituita dalla cinese COSCO Container Lines, dalla giapponese Kawasaky Kisen Kaisha, dalla taiwanese Yang Ming e dalla sudcoreana Hanjin.

Con l'ingresso di Evergreen, la sigla che segna l'alleanza sarà cambiata in CKYHE.

Le parti hanno raggiunto un accordo in base al quale il contributo di Evergreen sarà limitato ai servizi tra Asia ed Europa, in particolare il Mediterraneo.

 

Dopo l’annuncio delle opere di costruzione  del canale di Nicaragua e la successiva risposta del canale di Panama, non poteva mancare la risposta di uno dei più grandi canali del mondo : il canale di Suez

Il canale di Suez, canale artificiale navigabile situato in Egitto ad ovest della penisola del Sinai tra Porto Said (Bûr Sa'îd) sul mar Mediterraneo e Suez, permette la navigazione dall'Europa all'Asia senza la necessità di circumnavigare l'Africa sulla rotta del capo di Buona Speranza.

 

 

 

Venerdì 01 Agosto 2014 L'Autoridad del Canal de Panamá (ACP) e il consorzio Grupos Unidos por el Canal (GUPC), (formato dalla spagnola Sacyr Vallehermoso, dall'italiana Salini-Impregilo, dalla belga Jan de Nul e dalla panamense Urban Construction), hanno sottoscritto la variazione al contratto che servirà a completare la costruzione della terza serie di chiuse del canale di Panama cioè l’intervento principale del progetto di ampliamento del canale centroamericano che raddoppierà la capacità del Canale di Panama dal 2014, permettendo il passaggio di navi più grandi.

Infatti, oggi, l’attuale sistema di chiuse consente il passaggio di navi tipo Panamax, con una capacità di 4.400 TEUs, una lunghezza massima di 294 metri, una larghezza massima di 32 metri e un pescaggio di 12 metri; ma grazie alla realizzazione del Terzo Set di Chiuse del Canale potranno transitare navi di maggiore tonnellaggio denominate Post Panamax con una capacità sino a 12.000 TEUs , una lunghezza di 366 metri, una larghezza di 49 metri, un pescaggio di 15 metri.

Il progetto di espansione del Canale di Panama oltre all’ampliamento e all’abbassamento del fondo del canale di navigazione, prevede la costruzione di due chiuse, una posizionata sulla sponda atlantica e l'altra su quella pacifica ognuna con tre camere a tenuta stagna che includeranno tre bacini d'acqua.

Questo progetto di espansione porterà beneficio economico allo stato di Panama favorendo l’incremento del commercio grazie alla possibilità di transito di navi PostPanamax oltre ad un incremento dell’occupazione.

E’ di nuovo sfida aperta tra Panama e Nicaragua, una sfida che sembra essere solo all’inizio!

 

 

 

 

Una volta stabilita la resa delle merce in base agli Incotermse stabilite quindi le condizioni di trasporto, IFA ha cercato prima di tutto il vettore marittimo (shipping line) più affidabile in grado di fornire il quantitativo di equipment (in questo caso numero di container) necessario per un unico imbarco (15*40' HCRF), offrendo tempi di resa (transit time) richiesti e condizioni di nolo (sea freight) adeguati per il volume della spedizione in oggetto.

Viste le esigenze di approntamento merce con tempistiche ristrette, è stato individuato il vettore (trasportatore) idoneo per garantire puntualità e precisione nel rispettare le tempistiche richieste dall’ispettore sanitario presente al carico e che fosse in grado di trasportare in piena sicurezza i 15x40 hc Reefer.

Inoltre è stato scelto l’operatore doganale più affidabile affinchè le operazioni di sdoganamento venissero effettuate con cura e precisione, in tempo per la chiusura doganale all’imbarco.

L’organizzazione precisa della filiera ha consentito il rispetto degli orari di carico comunicati dal cliente evitando costi di facchinaggio e movimentazione merce extra, costi di export detention di export demurrage, oltre ai costi di allaccio alle colonnine in porto.

Il perfetto rispetto delle tempistiche e della corretta emissione di documenti di trasporto (BL) è stato indispensabile per garantire la corretta negoziazione del credito documentario.

IFA ha inoltre curato la prosecuzione del container dal porto di sbarco sino al magazzino del ricevitore coordinando le varie figure da lei incaricate in Russia, operatori doganali e vettori trasportatori, offrendo in questo modo un monitoraggio dedicato per la consegna della merce sino a stabilimento del ricevitore.

La spedizione di 15 container reefer di foodstuff, grazie all’esperienza e alla capacità di IFA è stata un successo.

Organizzare e gestire ottimizzando al meglio risorse e tempi è la MISSION di IFA.

 La tensione tra la UE e la Russia sale nuovamente in merito alla "guerra dei prosciutti", poiché non è stata raggiunta ancora nessuna intesa bilaterale per rimuovere il bando delle esportazioni europee di carne di maiale imposto precedentemente da Mosca a fine Gennaio 2014.

E' proprio a fine Gennaio, successivamente all’identificazione di quattro cinghiali di origine Bielorussa affetti da febbre suina africana tra la  Lituania e la Polonia, che Mosca ha deciso unilateralmente di bloccare le importazioni di carni suine da tutta l’UE.

La commissione UE si era già  rivolta a Ginevra ad Aprile 2014, al fine di risolvere la problematica per tramite di  discussioni bilaterali, ma senza alcun risultato.

Quindi,  ha deciso di chiedere al WTO l’intervento di un panel per risolvere questa disputa il cui impatto economico pesa circa 580 milioni di euro sulle esportazioni europee verso la Russia  su un montefatturato di  1,4 miliardi di Euro annui per 750 mila tonnellate (pari circa al 20% dei consumi russi, di cui il 3,3% circa di prodotti provenienti dall'Italia).

 

La P3 (alleanza stipulata tra le compagnie marittime Maersk, Cma Cgm e Msc) dovrà posticipare la data d'inizio dei suoi servizi (precedentemente previsti iniziare verso la prima metà del 2014) almeno a partire dall' Autunno 2014, a causa delle cautele attuate da parte dell'Autorità di Pechino nei confronti di quest'ultima riguardo la sua legittimità (decisione tutt'ora in fase di sviluppo).

All'inizio del 2014 la P3, aveva ricevuto la conferma da parte della Commissione Federale Marittima degli Stati Uniti di diventare operativa e aveva già diffuso l'elenco dei porti e dei servizi all'interno dei quali le tre compagnie avrebbero cominciato a operare: Trieste, Genova, La Spezia, Napoli e Gioia Tauro, impiegando navi da 13.000 TEU.

Il posticipo continuo della P3 tuttavia, gioverà il porto di Gioia Tauro che vede il continuo slittamento delle operazioni di trasbordo delle armi provenienti dalla Siria.

L'inizio effettivo dei servizi della P3 porterà di sicuro degli sviluppi molto interessanti nel mondo dello shipping per tutte quelle aziende che esportano ed importano da e verso l'Italia e varie destinazioni estere.

 

I lavori di ampliamento del terzo asse del canale di Panama hanno subito nuovamente dei ritardi a causa di nove giorni di sciopero indetto dal sindacato Suntracs per chiedere un aumento dei salari.

 

 

Negli ultimi anni la diplomazia economica di Belgrado ha concluso una serie di accordi commerciali bilaterali volti a favorire lo sviluppo e la crescita del commercio tra la Serbia e tutti quei Paesi che decidono di investire nel Paese.

Tra i vari paesi con cui l'Italia commercia ed esporta, la Russia è senza dubbio il principale mercato per l'export italiano.

Nonostante l'attuale periodo di crisi e la chiusura di molti mercati sono sempre di più le aziende italane che approciano l'export verso la Russia, paese che si posiziona quinto tra i nostri maggiori importatori e che rappresenta una possibilità di business in continua via di sviluppo.

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